Avere un impianto fotovoltaico sul tetto senza una stazione di ricarica in garage è l’equivalente finanziario di possedere un pozzo di petrolio in giardino, aver costruito la propria raffineria e poi continuare a fare benzina al distributore pagandola a prezzo pieno.
Quando il tuo impianto solare produce un surplus energetico nelle ore centrali delle giornate primaverili ed estive, se non possiedi un sistema di accumulo fotovoltaico o se le batterie sono già sature, quell’energia in eccesso viene immessa direttamente nella rete nazionale. I meccanismi di remunerazione attuali (come il ritiro dedicato) pagano questa energia pochissimo, spesso a una tariffa inferiore a 0,10 €/kWh.
Se tra un anno decidessi di acquistare un veicolo elettrico o ibrido plug-in e fossi costretto a ricaricarlo presso le colonnine pubbliche “fast” durante i tuoi spostamenti a Bari, pagheresti quell’energia tra gli 0,60 € e gli 0,70 €/kWh. In pratica, ti troveresti a vendere il tuo “oro verde” a 10 centesimi per poi ricomprarlo dalla rete a 70. Integrando una Wallbox intelligente, l’energia in surplus viene intercettata e dirottata direttamente nella batteria della vettura, permettendoti di viaggiare a costo zero grazie al sole della Puglia. Anche prelevando dalla rete nelle ore notturne, il costo domestico (circa 0,20–0,25 €/kWh) resta un terzo rispetto a quello delle colonnine pubbliche.